Pibamarmi, protagonista di Marmomacc 2008

La "palissade" in marmo riceve il premio "Best Communicator Award"

Pibamarmi rinnova lo stimolante rapporto con Michele De Lucchi e Philppe Nigro avviato in occasione della scorsa edizione di Marmomacc. Se nel 2007 lo stand progettato da Damiano Steccanella ospitava al suo interno gli oggetti di design realizzati da De Lucchi, quest’anno è il frutto di un progetto di collaborazione fra lo stesso Steccanella e i due designer.
Il padiglione di Pibamarmi si presenta come un armonico oggetto architettonico dal colore neutro e dalle fattezze accoglienti. Un momento di pausa e pacifica osservazione di un manufatto marmoreo dal design ricercato, che invoglia l’osservatore a soffermarsi, avvicinarsi, toccarne la superficie, entrare.
Esternamente l’involucro appare come un diaframma omogeneo, neutro, fortemente ritmato in senso verticale. Il motivo architettonico reinterpreta una “palizzata di legno” che, solo avvicinandosi, rivela la sua reale essenza “pietrificata”, connessa al marmo finemente lavorato. L’osservazione ravvicinata e tattile permette di comprendere la vera matericità del manufatto e la sua tecnica di costruzione. L’apparente compattezza superficiale si manifesta quale risultato dell’accostamento di pannelli traforati, montati parallelamente su binari metallici a formare due superfici - esterna ed interna - che segnano i limiti spaziali dello stand.
L’intrigante e filtrante involucro invita a procedere verso il suo interno dove si scoprono gli eleganti elementi progettati dalla designer Hiraku Mori, in perfetta armonia cromatica e formale con il resto dell’ambiente. Gli oggetti, alternati a spazi di sosta arredati con minimali sedute in marmo, delimitano un percorso di visita lungo il quale gli osservatori si muovono in un flusso lento e continuo.
Istintivamente si riceve la sensazione di un  padiglione formato dalla compenetrazione di identità diverse - ma fuse in un concept unitario - che vanno dallo stand espositivo, alla stanza da bagno, all’ambiente termale, al salotto, al luogo d’incontro.

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Oggetti litici di rara eleganza realizzati con le fattezze di solidi geometrici puri affiancati in combinazioni diverse di forme e colori, vengono accarezzati dal flusso continuo dell’acqua che, elemento liquido e trasparente per eccellenza oltre che simbolo della vita, entra in perfetta simbiosi con la durezza e la solidità della pietra.
Una solidità confermata e allo stesso tempo smentita dalla natura ambivalente dell’involucro, perfetta soluzione di superficie-diaframma: materica, grafica e cromatica, oltre che metaforica, per contenere al suo interno una collezione di elementi di arredo per l’ambiente bagno dal carattere ricercato e dal gusto finemente orientale.

Pibamarmi è riuscita anche quest’anno a creare un perfetto equilibrio fra i prodotti in esposizione e il progetto di allestimento, rinnovando la stima da parte della giuria del concorso, che ha quindi riconosciuto ancora una volta la qualità di un’azienda che ha deciso di basare il proprio “progetto produttivo” sulla continua ricerca progettuale, culturale e tecnica e che si è dimostrata capace di rinnovare e migliorare la propria proposta attraverso un processo temporale senza soluzione di continuità, proiettato verso un futuro ancora più promettente.

di Sara Benzi