Surface design


Superficie di marmo calcareo Bronze Gray con finitura Random

 

 

Storicamente le azioni di lucidatura, accostamento cromatico e intarsio sono state le più frequenti e determinanti nella concezione delle superfici architettoniche lapidee. Accanto a tali processi, le diverse culture progettuali che si sono stratificate nei secoli hanno messo in campo ulteriori tipi di lavorazioni, indirizzati a modificare la grana delle epidermidi litiche attraverso molteplici gradienti e tipologie di rilievo.

 

 


Superficie di marmo calcareo Bronze Gray con finitura Corteccia

 

 

Anche oggi il design continua a valorizzare la generosità cromatica dell’universo lapideo grazie a selezioni, ricomposizioni e variazioni delle tinte e dei disegni tessiturali naturali dei materiali o, sempre più spesso, prevede un altro, più profondo, intervento creativo nel manipolare la struttura cristallina superficiale delle rocce, tramite procedimenti di abrasione e incisione finalizzati alla sovrimpressione sensoriale e immaginativa.

 

 


Superficie di marmo calcareo Bronze Gray con finitura Canaletto

 

 

In quest’ultima direzione si muovono recenti sperimentazioni di Pibamarmi che esaltano, o modificano, le attitudini visive e tattili di marmi e pietre conferendo loro identità vieppiù ricche e mutevoli. Si tratta di finiture che evolvono texture tradizionali, come la bocciardatura o la rigatura, nelle nuove configurazioni di un surface design capace di declinare uno stesso materiale nei molteplici effetti di rinnovate, stimolanti, tavolozze sensoriali.

Emblematiche in proposito le immagini qui riportate del marmo calcareo Bronze Gray che, grazie a processi di taglio, percussione o fresatura con diversificate tipologie di utensili, rivela identità cangianti, suscettibili di inedite relazioni con apporti luminosi incidenti o radenti.

 

 


Superficie di marmo calcareo Bronze Gray con finitura Slash

 

 

Si creano così superfici marezzate, striate, lievemente increspate o solcate in profondità con ritmi variati, a delineare facies inattese rispetto ai caratteri iniziali del materiale. Tali risultati sono possibili grazie a una cultura progettuale e produttiva che sa cogliere le istanze contemporanee, coniugando un fervida creatività e una consolidata tradizione di analisi e interpretazione delle peculiarità naturali della pietra.

 

 

 

di Davide Turrini