Bright cloister
designer Go Hasegawa
Verona, Marmomacc 2016

Go Hasegawa si confronta per la prima volta con il marmo nella realizzazione di uno spazio circolare, individuato da dodici blocchi scavati secondo profili variabili. Ogni elemento litico rivolge all’interno una cavità studiata per dar modo al visitatore di sedersi a diretto contatto con la materia.
La nicchia che si viene a creare assottiglia poi il marmo fino ad ottenere all’esterno effetti di traslucenza sempre diversi, grazie alla variatio del materiale e alle ombre in movimento proiettate sulle superfici interne. In modo inusuale la composizione evoca luoghi sacri o epici ma per Hasegawa l’architettura è prima di ogni altra cosa sinonimo di semplicità, mentre lo spazio, intimo e vitale, è concepito per la condivisione e il piacere sensoriale.